La tappa più alpina dell’E5 in Italia: sentieri stretti, ghiaioni e lunghe traversate attraverso l’aspro ambiente montano delle Alpi Sarentine – selvaggia, silenziosa e impegnativa fino a Merano 2000.
Dal Rifugio Hirzer a Merano 2000, l’E5 mostra ancora una volta tutto il suo carattere alpino. I dolci pascoli attorno all’Hirzer rimangono presto alle spalle e il terreno, soprattutto nei pressi della Forcella Hirzer (Hirzerscharte, 2.698 m), diventa progressivamente più aspro, roccioso e tipicamente d’alta montagna.
Attraverso sentieri stretti, traversi su terreno pietroso e tratti esposti, il percorso supera la Forcella Hirzer e prosegue lungo il Sentiero dei Cacciatori Alpini (Gebirgsjägersteig), attraversando il silenzioso paesaggio montano delle Alpi Sarentine. Molto più in basso si estende la Val Passiria, mentre tutt’intorno cime scoscese e versanti brulli definiscono il carattere di questa tappa.
Dalla Forcella Hirzer è inoltre possibile effettuare una deviazione verso la cima dell’Hirzer. Con il bel tempo, la salita è particolarmente consigliata e regala una vista panoramica a 360 gradi sulle montagne circostanti.
Si tratta della tappa più alpina dell’E5 in territorio italiano e, considerando l’intero itinerario, di una delle più impegnative dal punto di vista alpinistico. Il percorso richiede sicurezza di passo, concentrazione e condizioni meteorologiche stabili, poiché in alcuni tratti si sviluppa su sentieri classificati come difficili (T4). Lunghe traversate, ghiaioni e gli ampi spazi delle quote elevate fanno apparire questa sezione più severa e selvaggia rispetto a molte delle tappe precedenti.
Proprio questa caratteristica ne costituisce il fascino: non una tappa da percorrere rapidamente, ma una lunga giornata immersi nel cuore della montagna.
Solo verso la fine compaiono i primi pascoli alpini dell’area di Merano 2000. Dopo i lunghi tratti rocciosi in quota, il ritorno a un paesaggio più dolce e verde appare quasi sorprendente.
Descrizione dell’itinerario
La tappa inizia presso il Rifugio Hirzer, situato a 1.983 m s.l.m., un’accogliente struttura ideale per il pernottamento (attenzione: giorno di chiusura il sabato). Dopo aver riempito le borracce, si parte lungo un ampio sentiero che sale dolcemente. Lungo il percorso sono presenti numerose possibilità per rifornirsi di acqua.
Dopo appena 300 metri il sentiero passa accanto alla suggestiva Malga Tallner. Si prosegue sempre in direzione dell’“Hirzer”, seguendo tratti di sentiero in parte erosi dalle intemperie. Il percorso si restringe progressivamente e diventa sensibilmente più ripido, salendo con numerosi tornanti tra cespugli di rododendro e pascoli frequentati dalle mucche, consentendo di guadagnare rapidamente quota.
Dopo circa 580 metri di dislivello e circa 3 chilometri di cammino si raggiungono i primi tratti attrezzati con cavi d’acciaio. In questa sezione è richiesta una sicura padronanza del passo, poiché il sentiero attraversa versanti ripidi e canaloni. Dopo ulteriori 300 metri si raggiunge la Forcella Hirzer (Giogo Piatto) a quota 2.698 m, punto più alto e passaggio chiave dell’intera tappa. Da qui si apre uno straordinario panorama con vista libera sulla Val Sarentino.
Variante
Con il bel tempo è possibile effettuare una deviazione di circa mezz’ora fino alla Cima Hirzer (2.781 m), che offre un indimenticabile panorama a 360 gradi sulle montagne circostanti. Il sentiero è stretto, ripido e non privo di rischi. È consigliabile non trattenersi troppo a lungo sulla vetta, poiché anche la discesa è ripida e il percorso fino alla meta della tappa rimane ancora lungo.
Proseguimento del percorso
Con o senza salita alla vetta, dopo una breve sosta alla Forcella Hirzer si cambia versante e si scende sul lato orientale della montagna. Dopo quasi 600 metri di dislivello in discesa, il sentiero attraversa ghiaioni e conduce a dolci prati alpini costellati da piccoli laghi di montagna, fino a raggiungere un bivio.
Si segue il sentiero ben visibile sulla destra, il Sentiero dei Cacciatori Alpini (Gebirgsjägersteig), sentiero n. 4, anche se dalla Forcella Hirzer in poi la segnaletica è piuttosto scarsa. Con continui saliscendi si attraversano pendii a tratti molto ripidi lungo un sentiero stretto e panoramico.
Dopo circa 7,5 km dal Rifugio Hirzer si raggiunge il limpido Lago di Kratzberg, luogo ideale per una sosta e, nelle giornate più calde, anche per un bagno rinfrescante.
Dopo la pausa si prosegue diritti al bivio in direzione del Passo Missensteiner (Missensteiner Joch) seguendo il sentiero n. 4. Da qui il percorso diventa più ampio e agevole, grazie anche alla presenza di numerosi escursionisti provenienti dal comprensorio di Merano 2000.
Al Passo Missensteiner, situato a 2.120 m di quota, un grande crocifisso in legno dà il benvenuto agli escursionisti. Da qui si entra nel comprensorio escursionistico e sciistico di Merano 2000, dove durante l’estate pascolano i famosi cavalli Haflinger.
Dal passo si prosegue sempre lungo il sentiero n. 4 in costante discesa, passando accanto alla Malga Grübl fino a raggiungere una strada forestale. Seguendo la strada verso sinistra e leggermente in salita si arriva direttamente al Rifugio Merano.
Poco prima del rifugio si trova la Malga Kirchsteiger, che offre anch’essa possibilità di pernottamento.
La meta della tappa, il Rifugio Merano, è un rifugio dell’AVS (Alpenverein Südtirol) con circa 50 posti letto, che offre diverse soluzioni di alloggio, dalle camere confortevoli ai tradizionali dormitori alpini.

